Dal 7 agosto 2026 è in vigore il decreto FER X definitivo, il nuovo sistema di incentivi per gli impianti a fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico) fino al 2030. Sostituisce il regime transitorio partito a fine 2024 e punta a oltre 37 GW di nuova potenza installata in Italia.
Come funziona l’incentivo
Il FER X non dà un contributo a fondo perduto, ma garantisce un prezzo stabile per l’energia prodotta per 20 anni:
- impianti sotto i 200 kW: il GSE ritira l’energia e riconosce una tariffa omnicomprensiva;
- impianti da 200 kW in su: contratto per differenza “a due vie”. Se il prezzo di mercato scende sotto la tariffa, il GSE integra la differenza; se sale sopra, è il produttore a restituirla.
Accesso diretto o asta
- fino a 1 MW: accesso diretto, senza gara, fino a esaurimento del contingente;
- oltre 1 MW: aste competitive al ribasso, con priorità ai progetti con sistemi di accumulo e con criteri su affidabilità e origine dei componenti.
Le domande si presentano sul portale FER X del GSE, attivo dal 25 agosto 2026.
Per chi conviene
Il FER X è pensato soprattutto per chi vende in rete gran parte dell’energia: impianti a terra, grandi coperture con poco autoconsumo, aziende agricole. Per chi consuma quasi tutta l’energia prodotta, di solito rende di più l’iperammortamento 2026. La scelta va fatta sui numeri del singolo impianto: parliamone insieme →
Informazioni aggiornate alla data di pubblicazione. Tariffe, contingenti e finestre di accesso sono definiti dalle regole operative del GSE: verifica sempre gli aggiornamenti sul sito del GSE.
