Uscita dal Conto Energia: dal 2028 si potrà rinnovare il vecchio impianto. Cosa sapere

Molti capannoni hanno sul tetto un impianto fotovoltaico installato tra il 2007 e il 2013 con il Conto Energia. Sono impianti che incassano ancora una tariffa incentivante, ma montano moduli e inverter di quindici anni fa, con rendimenti ormai lontani da quelli attuali. Il Decreto MASE 10 agosto 2026, n. 262 apre una strada nuova: rinunciare in anticipo agli incentivi, ricevere un corrispettivo dal GSE e rifare l’impianto da zero, più potente.

Il meccanismo diventa operativo dal 1° gennaio 2028, ma le prime scadenze cadono già nei prossimi mesi.

A chi si rivolge

  • impianti fotovoltaici con potenza incentivata superiore a 20 kW;
  • incentivati con il primo, secondo, terzo o quarto Conto Energia (decreti 2005, 2007, 2010 e 2011);
  • restano fuori gli impianti con tariffe o premi legati ai prezzi di mercato.

Il contingente complessivo è di 10 GW: non tutti gli impianti potenzialmente interessati potranno accedere.

Cosa bisogna fare in cambio

L’uscita non è una semplice rinuncia: è legata a un rifacimento integrale dell’impianto, da mettere in esercizio entro il 31 dicembre 2030, con alcune condizioni:

  • più produzione: almeno +30% di producibilità attesa per gli impianti su tetto (e su aree agricole), almeno il doppio per gli altri impianti;
  • moduli iscritti al registro previsto dall’art. 12 del DL 181/2023, con i relativi requisiti tecnici e di provenienza;
  • l’energia corrispondente alla potenza già esistente va venduta con contratti a termine; la parte in più può accedere agli strumenti previsti per le nuove rinnovabili;
  • gli impegni vanno mantenuti per 10 anni dall’entrata in esercizio, pena la decadenza dai benefici.

Le scadenze

  • entro fine ottobre 2026: il GSE pubblica le regole operative;
  • nei 30 giorni successivi: si presentano le manifestazioni di interesse;
  • entro il 30 giugno 2027: procedura competitiva del GSE per chi non ha accesso diretto;
  • dal 1° gennaio 2028 al 31 dicembre 2030: realizzazione ed entrata in esercizio degli impianti rifatti.

L’accesso diretto è riservato a chi ha aderito entro il 31 maggio 2026 alla rimodulazione delle tariffe prevista dal Decreto Bollette (DL 21/2026). Tutti gli altri passano da una procedura competitiva, in cui il corrispettivo si definisce offrendo uno sconto rispetto a un valore base.

Conviene?

Dipende dall’impianto, e oggi non è ancora possibile dirlo con certezza: le associazioni di settore hanno fatto notare che il decreto non fissa ancora gli elementi economici necessari per un calcolo completo, che arriveranno con le regole GSE e con l’esito delle procedure. C’è poi il tema della connessione: aumentare la potenza può richiedere un adeguamento della rete con tempi più lunghi di quelli del cantiere.

In linea generale l’operazione è più interessante quando l’impianto:

  • ha moduli degradati o inverter a fine vita e produce sensibilmente meno del previsto;
  • ha ancora diversi anni di incentivo davanti, che il corrispettivo può trasformare in liquidità;
  • è al servizio di uno stabilimento con consumi elevati, che può autoconsumare la produzione aggiuntiva.

Cosa fare già adesso

Le finestre per la manifestazione di interesse saranno brevi. Conviene arrivarci preparati, con un quadro chiaro su tre punti:

  • i dati reali di produzione degli ultimi anni e lo stato di moduli e inverter, ad esempio con un collaudo o una verifica in campo;
  • lo spazio disponibile sulla copertura e la potenza raggiungibile con moduli attuali, per capire se l’incremento richiesto è fattibile;
  • la convenzione GSE: Conto Energia di riferimento, potenza incentivata e anni residui.

Da dove partire

Novare Sistemi segue gli impianti fotovoltaici aziendali in tutte le fasi: esercizio e manutenzione, monitoraggio con Novacom 5.0 e progettazione e realizzazione di impianti nuovi o rifatti. Se in azienda c’è un impianto in Conto Energia, possiamo aiutarti a capire se il rifacimento ha senso prima che si aprano le finestre del GSE. Contattaci per una valutazione →

Per il quadro sugli incentivi destinati ai nuovi impianti leggi anche gli incentivi 2026 in 4 punti.

Informazioni aggiornate alla data di pubblicazione (fonti: DM MASE 10 agosto 2026, n. 262; DL 21/2026 convertito dalla L. 49/2026). Tempi e modalità operative dipendono dalle regole che il GSE deve ancora pubblicare: verifica sempre i dettagli prima di aderire.