Comunità energetiche: il bonus sull’energia condivisa, anche per le imprese

Le comunità energetiche rinnovabili (CER) sono gruppi di imprese, cittadini ed enti che condividono l’energia prodotta da impianti a fonti rinnovabili vicini tra loro. Oltre al risparmio in bolletta di chi consuma, l’energia “condivisa” riceve un incentivo dedicato dal GSE.

Come funziona il bonus

  • una tariffa premio sull’energia condivisa all’interno della comunità, da circa 60 a 120 €/MWh in base alla taglia dell’impianto (con una maggiorazione per il Centro e il Nord);
  • riconosciuta per 20 anni dall’entrata in esercizio;
  • per impianti fino a 1 MW, in aggiunta alla vendita dell’energia immessa in rete.

Le imprese possono partecipare?

Sì: le PMI possono essere membri di una CER, a condizione che produrre e condividere energia non sia la loro attività principale. Un’azienda con un tetto ampio può quindi mettere a disposizione l’energia che non consuma nelle ore di sole (weekend, pause produttive, agosto) e farla fruttare nella comunità.

Il contributo PNRR del 40% a fondo perduto, riservato agli impianti nei comuni fino a 50.000 abitanti, non accetta più nuove domande: la finestra si è chiusa a fine 2025. Resta invece la tariffa premio sull’energia condivisa.

Conviene alla tua azienda?

Dipende da quanta energia l’impianto produce in più rispetto ai consumi e da chi, nelle vicinanze, può usarla. Se il fotovoltaico è dimensionato solo per l’autoconsumo, di solito rende di più l’iperammortamento 2026; se c’è molta energia in eccesso, la CER o il decreto FER X possono valorizzarla meglio. Parti dai tuoi consumi con lo studio di fattibilità gratuito →

Informazioni aggiornate alla data di pubblicazione (D.M. CER e D.M. 127/2025). Tariffe e requisiti sono definiti dalle regole operative del GSE: verifica sempre gli aggiornamenti sul sito del GSE.